Home Articoli Un nuovo effetto cardioprotettivo della Dieta Mediterranea: riduzione dell’iperuricemia nei pazienti anziani.
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E’ stato valutato l’impatto dell’aderenza alla Dieta Mediterranea sui livelli sierici di acido urico (AU) in pazienti anziani senza patologia cardiovascolare nota. Lo studio ha arruolato 281 donne e 257 uomini di età superiore i 75 anni, sui quali è stata valutata l’aderenza alla Dieta Mediterranea (con punteggio MedDietScore) e i livelli sierici di AU (con test colorimetrico enzimatico).

La prevalenza di iperuricemia era pari al 34% nei maschi (UA>7mg/dl ) e al 25% nelle femmine (UA>6mg/dl) e il punteggio medio di aderenza alla Dieta Mediterranea era pari a circa 35. L’analisi dei dati ha evidenziato che il MedDietScore era inversamente correlato ai livelli di acido urico (b±SE: -1,48±0,17, p<0,001) sia nel campione totale, sia dopo il controllo di ipertensione, ipercolesterolemia, diabete mellito, clearance della creatinina, attività fisica e consumo di caffè. Tale effetto si è prevalentemente osservato nei pazienti maschi. Questo studio dimostra pertanto un ulteriore effetto cardioprotettivo della Dieta Mediterranea, attraverso la modificazione dei livelli di acido urico nei pazienti anziani.

 

Tratto da:

 "Long-term adherence to the Mediterranean diet reduces the prevalence of hyperuricaemia in elderly individuals, without known cardiovascular disease: The Ikaria study."

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